...è che di solito fingo di essere razionale e pragmatica.
La verità è che sono schifosamente romantica ma raramente lo ammetto, pure a me stessa.
Non può essere altrimenti visto la situazione in cui mi sono ritrovata. Una persona pragmatica analizza le cose da un punto di vista razionale. Attendere una persona mesi, anche fino ad un anno, non è una cosa possibile ai loro occhi. Un po' perchà la gente cambia e non ha molto senso aspettare chi potrebbe rivelarsi diverso da come si ricordava. E un po' perchè, beh diciamo che gli istinti sono quelli che sono ecco.
E dire che non faccio una colpa a chi vede le cose in questo modo, io stessa li imito e la maggior parte del tempo illudo gli altri e me stessa di far parte di quella categoria di persone.
Invece no, appartengo agli inguaribili romantici, ai sognatori spudorati. A quelli che fanno fatica ad accettare come la prolungata lontananza possa essere un problema. Non che noi ci illudiamo che sia tutto rosa e fiori sia chiaro, gli occhi aperti sul mondo li abbiamo. Tuttavia, vediamo la cosa come un problema temporaneo, passeggero. Perchè alla fine il gioco varrà la candela come si suol dire, e i frutti del sacrificio si vedranno.
Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera di qualcuno dal mio passato. Tornare con la mente a quei tempi, che ora mi sembrano lontani decenni, mi consola. E' un segno, una predizione diciamo, sui sentimenti che provo ora e cosa ne sarà di essi a distanza di anni. L'amarezza e la tristezza che sento passerà, come è passata quella che provavo anni fa. E sarò un po più forte.
Spesso la cosa più difficile è dire qualcosa.
Oggi mi ritrovo nella situazione inversa. Bizzarro.
Non pensavo che il non dire due semplici parole potesse essere così difficile, eppure mi sto usando tutte le mie forze e volontà per frenarmi. Forse è solo perchè quelle due parole rappresentano la possibile riapertura di un dialogo. Un dialogo che vorrei tanto tornasse ma che non posso riaprire io. Assolutamente non posso. E non è per orgoglio sia chiaro, è solo perchè se parte da me renderebbe tutte le mie decisioni vane. Insomma non migliorerebbe un cazzo, tanto per sfociare leggermente nel volgare.
La musica che ascolto è un alternarsi di musica classica per calmarmi, canzoni lente e tristi che mi fanno piangere e pezzi scatenati che mi evitano di tirare pugni al muro.
Ho ripreso ad addormentarmi ripetendo tre paroline, come un mantra:
"Fight for me"
Life is a Rollecoaster: è la frase che ho messo nella sezione scorrevole. Se un certo amico dovesse leggere probabile mi ucciderà visto la mia accesa argomentazione di qualche mese fa che il mondo non è solo bianco e nero. Continuo a sostenerlo, sia chiaro, il mondo NON è assoluto bipolarismo. Basta immaginare la vita come una scalinata. Si può salire, si può scendere o si può restare fermi. Le opzioni però sono infinite: si può salire o scendere velocemente, lentamente oppure all'indietro. Cadere, o salire gli scalini a due a due. Anche il restare fermi offre diverse possibilità: seduti a gambe incrociate, in piedi oppure ancora in bilico su in piede solo. Oltre
La vita è fatta di salite o discese, la vita è come le montagne russe. E per questo oggi innauguro ben tre nuove categorie:
*In Salita
*In Discesa
*Stazionaria
P.S. la febbre non è passata, sono già al settimo giorno, un vero record.
P.S.2 Ho adempiuto alla risoluzione del 2008 "prendere un gatto". Si ok, è un copripiumino, ma si deve saper scendere a compromessi no?